Detti, massime, aforismi e pensieri in libertà di Gabriele Chiesa fotografologo e lucigrafo.

  • L’immagine di un’immagine sarà sempre un’immagine ma non potrà mai essere ciò che ha riprodotto.
  • La fotografia è una forma di trasporto, espressione di assenza e testimonianza di presenza.
  • Stavo pulendo la macchina fotografica e mi è partito uno scatto.
  • Non c'è fotografia senza presenza. A volte la presenza è solo fotografia ;-)
  • Credo di ricordare che qualcuno scrisse che la fotografia è la rappresentazione in presenza di un'assenza.
    Ahh... ecco non ricordavo bene ;-)
    "Ogni immagine è rappresentazione di un'assenza."
    (Pierre Bourdieu).
    Dunque, a rigore, ogni fotografia è vuota.
  • Sfogliare un album di famiglia è come avere fra le mani il libro della propria vita per togliere la patina di polvere che ne offuscava il ricordo
    (luigina)
  • Non sempre la fotografia del bello è il bello della fotografia.
  • Nulla è mai interamente tuo se non lo possiedi in fotografia; nulla è mai pienamente goduto se non ne hai condiviso l’immagine.
  • Imparare a riconoscere i processi fotografici usando i guantini è come studiare da sommelier con la lingua infilata in un preservativo.
    La fotografia è sempre immagine ma non tutte le immagini sono fotografia.
  • Nessuno confonde la scrittura con il libro, ma tutti confondono la fotografia come processo con la fotografia come oggetto. Per questo abbiamo libro ed ebook, ma non fotografia ed efotografia.
    Se dico che ti spedisco una lettera, sai cosa farò. Se dico che ti invio una mail, capirai di cosa parlo. Ma se ti prometto una fotografia, avrai da me qualcCOSA o qualFILE?
    Nel processo fotografico analogico, il materiale fotosensibile produce immagine.
  • Nel processo fotografico digitale, il fotosensore produce un file dati.
  • I grandi fotografi non seguono le regole: le creano!
  • In fotografia, come nella vita, quando credi di essere avanti, significa che sei ancora molto indietro.
  • L'esposimetro può leggere la luce riflessa dal soggetto, ma non è in grado di interpretare l'atmosfera. Pertanto l'esposizione non va misurata, ma decisa.
  • In fotografia, come nella vita, non importa il processo ma l'idea.
  • Sostanzialmente la differenza tra una persona che parla di fotografia e me sta nel fatto che solitamente si pensa a un’immagine, mentre io intendo un oggetto.
  • La fotografia è segno di presenza, ma senza presenza della fotografia non c’è la fotografia.
  • Un regalo? La differenza tra una fotografia oggetto ed un file fotografico SI TOCCA CON MANO.
    La fotografia oggetto è un PRESENTE, un file fotografico è un BASTA IL PENSIERO.
  • Le fotografie aprono finestre spazio-temporali
  • Ci sono cose che tutti guardano ma che nessuno vede
  • I grandi scrittori non hanno bisogno di evidenziatore. I grandi fotografi nemmeno.
  • Le fotografie fisiche sono destinate a sopravviverci.
  • La fotografia è impronta di presenza: ciò che non è nell'inquadratura, semplicemente non esiste.
  • Una fotografia analogica è analogica anche quando la matrice è digitale
    Una fotografia digitale è digitale anche quando la matrice è analogica.
  • Un file digitale resta una convenzione concettuale anche quando codifica un’immagine.
  • Una fotografia diventa fisica anche se viene ricavata da una matrice software digitale.
  • Noi siamo abituati a guardare le fotografie. Le fotografie vanno lette.
  • È molto più semplice fare belle fotografie che buon fotografie.
  • Quello. Che. Vediamo dipende da quello che stiamo cercando
  • Cosa importa se la fotografia è vera o finta? Una storia deve essere buona, non bella.
  • In fotografia, la forma è la sostanza.
  • Fotografare è porre sulla stessa linea di mira mente, occhi, strumento e cuore.
  • L’arte non si fa con ciò che è necessario ed utile. Nemmeno la scienza e la cultura.
    Tuttavia il necessario e l’utile sono poi i frutti dell’arte.
  • La fotografia si è dissolta nell’immagine. Restano le fotografie fisiche.
  • Forse nel futuro fotograferemo tutto e non vedremo nulla.
  • C'è sempre tempo per fotografare monumenti che resistono ai secoli.
  • Il tempo giusto per fotografare le persone è adesso, perché la vita è un battito d'ali.
  • Guardare è facile, vedere richiede qualità d'animo che non tutti posseggono.
  • Fotografare consapevolmente è prendere nota di ciò che abbiamo visto per raccontarlo nel tempo.
  • Non ci sono fotografie belle e fotografie brutte: ci sono fotografie che funzionano e fotografie inutili.
  • Guarda, vedi, pensa, capisci, componi, pensa, vedi ancora, spostati, pensa, inquadra, pensa, torna e ricomincia a vedere. Testa, cuore, occhio e strumento allineati e attivi [ON]... alla fine puoi scattare solo dopo avere pensato ancora una volta. Tutto ciò in un brevissimo istante: questo è il kairos (καιρός), il tempo preciso in cui catturare l'attimo. Questo è lo scatto, gli altri si chiamano scarti.
  • La fotografia è essenzialmente un’impronta. L’esistenza fisica di un soggetto effettivamente presente, in quel preciso momento, in quel determinato luogo, è condizione assoluta della sua esistenza. Là, in quell’esatto istante, un fascio di fotoni ha illuminato un viso, una mano, una materia concreta e ne è stato riflesso, imprimendone direttamente l’effetto su un supporto adatto a registrarne permanentemente l’esito fisico. Senza presenza non ci può essere fotografia.
  • George Eastman aveva perfettamente presente questi concetti quando decise di adottare il logo 1988 della Kodak ( N°1 box camera) che merita grande attenzione. È il disegno di un’impronta digitale (fisica, non “digitale”! :-)) perché ciò è proprio che fa la luce in fotografia : imprimere segni di presenza.
  • La fotografia nasce come gesto. Tanto più strutturato e cosciente è questo gesto, tanto più è intensa la fotografia.
  • L’analogico richiede scelte finalizzate ed irrevocabili. Il digitale no.
  • Ogni immagine diventa fisicamente visibile solo concretizzandosi in forma analogica.
  • Una stampa può derivare da un file digitale ma viene sempre generata attraverso processi fisici di natura ottica, elettromagnetica, chimica e meccanica. La stampa resta sempre puramente analogica.
  • File e fotografia fisica rimangono cose diverse, anche se il termine “fotografia” viene indifferentemente utilizzato per indicare tanto il file che la fotografia fisica.
  • Tutte le arti visive si esprimono per "apporto", eccetto che la scultura. La fotografia si esprime per "togliere" e presuppone (1) la presenza fisica del soggetto e (2) della luce che ne modula l'impronta.... cosa che non accade in nessun’altra arte visiva, se non nella fotografia.
  • La fotografia digitale resta fenomeno latente ed invisibile fino a che non torna ad esprimersi nel mondo reale analogico.
  • La stampa è sempre e solo analogica anche se generata da file digitale.
  • Siamo esseri analogici ed ogni esperienza sensoriale resta analogica.
  • Digitale è la convenzione di codifica e trasmissione delle informazioni. Possiamo sforzarci di registrare, rappresentare ed interpretare il mondo reale attraverso modelli a implementazione numerica, ma il mondo reale resta analogico.
  • Più l'intelligenza artificiale si evolve, più i computer ci aiutano a diventare imbecilli.
  • La fotografia è uno strumento di rielaborazione e riappropriazione dell’esperienza.
  • Cinema e video hanno bisogno di uno schermo per prendere presenza effimera. La fotografia come oggetto è invece immagine in presenza persistente.
  • Cinema e video si dissolvono decine di volte al secondo. La fotografia stampata rimane.

10 motivi per preferire la pellicola fotografica…
1) Una pellicola si fa fatica a finirla, mentre una scheda di memoria finisce subito.
2) Non puoi formattare accidentalmente una pellicola con le tue migliori immagini.
3) Puoi estrarre una pellicola dalla sua busta senza cancellarne le foto perché “non è stata espulsa correttamente”.
4) Una pellicola non va accidentalmente persa per averla dimenticata inserita in un cavolo di connettore USB da qualche parte nel mondo.
5) Una pellicola non si cancella perché avevi bisogno di spazio, salvo poi accorgerti che conteneva qualcosa d’importanza vitale ed irripetibile.
6) Una pellicola sai sempre dove sta: nel cassetto delle pellicole. Una scheda di memoria può caderti e dissolversi per sempre nel nulla.
7) Una pellicola conserva le immagini anche se avvicinata a campi magnetici.
8) Una pellicola non va persa perché non sai più a chi l’hai prestata.
9) Una pellicola potrà fornire buone immagini anche in un lontano futuro, senza necessità di possederne il software né conoscere algoritmi perduti, persino da un alieno, con tecnologie che oggi non esistono.
10) Puoi leggere cosa è impresso su una pellicola semplicemente mettendola davanti agli occhi.